Maurice Ravel e i musicisti di Buena Vista Social Club sono al centro dei prossimi appuntamenti di Vite in Musica 2026, la rassegna del Teatro Palladium dell’Università Roma Tre che mette in dialogo cinema e biografie musicali. Dopo le proiezioni dedicate a Maria Callas e Bruce Springsteen, il programma prosegue martedì 10 e martedì 17 novembre, con ingresso gratuito.
Ogni pomeriggio comincia alle 16:30 con un seminario di presentazione; il film segue alle 17:00. Gli incontri si tengono al Palladium, in piazza Bartolomeo Romano 8, alla Garbatella.Il 10 novembre: Ravel e la creazione del Bolero
Il prossimo appuntamento è con Bolero (2024), il film di Anne Fontaine che racconta Maurice Ravel nella Parigi degli anni Venti. La ballerina Ida Rubinstein gli commissiona una nuova composizione per balletto: il musicista affronta blocchi creativi e inquietudini personali nel percorso che porterà alla nascita di una delle sue opere più celebri.
La proiezione dura 120 minuti. La scheda aggiornata del teatro indica la presentazione di Valerio Sbravatti.
Il 17 novembre: il ritorno di Buena Vista Social Club
A chiudere la rassegna sarà Buena Vista Social Club (1999) di Wim Wenders, in programma martedì 17 novembre. Il documentario accompagna il pubblico nella Cuba degli anni Novanta, fra i ricordi e la musica degli interpreti riuniti da Ry Cooder.
Artisti rimasti a lungo lontani dall’attenzione internazionale ritrovano un pubblico e nuove occasioni di suonare insieme. Attraverso le loro storie, Wenders racconta il valore della memoria musicale e il rapporto fra esperienza personale e tradizione. Introducono Edoardo Mariani e Giovanni Vacca; la durata del film è di 105 minuti.

Buena Vista Social Club di Wim Wenders. Crediti: Wim Wenders Stiftung.
Un percorso dal mito alla vita degli artisti
Curata da Luca Aversano ed Enrico Carocci, Vite in Musica propone quattro incontri sulle fragilità, le crisi e le scelte che accompagnano le carriere degli artisti. Il percorso comprende il cinema biografico e il documentario, con attenzione al rapporto fra vita privata, creazione e riconoscimento pubblico.
L’edizione 2026 si è aperta il 27 ottobre con Maria (2024) di Pablo Larraín, introdotto dai due curatori, dedicato all’ultima stagione della vita di Maria Callas. Il 3 novembre è seguito Springsteen – Liberami dal nulla (2025) di Scott Cooper, con l’introduzione di Mattia Cinquegrani e Matteo Giuggioli: il film ripercorre il periodo della creazione di Nebraska e la crisi personale vissuta dal musicista nei primi anni Ottanta.
La rassegna riceve il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e nasce in collaborazione con il DAMS del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo di Roma Tre. L’iniziativa rientra nelle celebrazioni per i cento anni dalla posa della prima pietra del Palladium.
Vite in Musica 2026: il programma completo
- 27 ottobre — appuntamento già svolto: Maria (2024), regia di Pablo Larraín, 124 minuti. Introduzione di Luca Aversano ed Enrico Carocci.
- 3 novembre — appuntamento già svolto: Springsteen – Liberami dal nulla (2025), regia di Scott Cooper, 119 minuti. Introduzione di Mattia Cinquegrani e Matteo Giuggioli.
- 10 novembre: Bolero (2024), regia di Anne Fontaine, 120 minuti. Presentazione di Valerio Sbravatti.
- 17 novembre: Buena Vista Social Club (1999), regia di Wim Wenders, 105 minuti. Introduzione di Edoardo Mariani e Giovanni Vacca.
Orari, ingresso e informazioni
Seminari: ore 16:30.
Proiezioni: ore 17:00.
Dove: Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano 8, Roma.
Ingresso: gratuito.
Informazioni sul sito del Teatro Palladium. Biglietteria: 06 57332772, biglietteria.palladium@uniroma3.it.
Foto in apertura: Teatro Palladium, Luca Perazzolo.
Follow