“Raccontare la guerra attraverso l’obiettivo”: incontro con Giorgio Moscatelli

Prosegue l’estate del Centro Arkade che, in parallelo alla collettiva “Hot Summer”, organizza Mentana Cultura, una serie di eventi caratterizzati da argomenti e tematiche di grande spessore.

Il primo appuntamento è per domenica 14 luglio alle ore 18.30 con la conferenza “Raccontare la guerra attraverso l’obiettivo” tenuta da Giorgio Moscatelli, giornalista RAI e inviato speciale TG2 e TG3. Un incontro irrinunciabile per scoprire – e analizzare – gli avvenimenti che hanno segnato la Storia degli ultimi decenni.

Coi suoi scatti e la sua penna ha descritto meglio di chiunque altro aspetti e logiche di guerre spesso insensate, calamità naturali, fatti di cronaca mai dimenticati, trovando pure il tempo di lavorare con i più grandi registi: Alessandro Blasetti, Edoardo De Filippo, Franco Zeffirelli, Nanni Loy.

Dalla guerra del Golfo all’assassinio di Ilaria Alpi, le inchieste del giornalista sono pietre miliari in Italia e all’estero.

Restano nella memoria collettiva le immagini della tragedia di Vermicino, sempre suoi gli strazianti reportage sulla strage di Capaci, l’incendio della Fenice di Venezia, l’arresto di Brusca in Sicilia. E poi il terremoto dell’Irpinia, le alluvioni del Polesine, i dossier raccolti in Unione Sovietica, Germania dell’Est, Stati Uniti, Cuba, Vietnam e molti paesi africani. Gli sbarchi dei migranti, la fame in Ghana, la rivolta in Somalia!

La vita di Giorgio Moscatelli è un turbinio di vicende fermate in un click. Inviato speciale e di guerra, ha visto – e noi grazie a lui – i conflitti principali, quello Iran-Irak, la Cambogia, il Cile con la caduta di Pinochet, Israele… e ha corso rischi, gravi. Basti pensare che durante il servizio inerente l’anniversario dell’esplosione di Chernobyl ha contratto un linfoma non Hodgkin dovuto alle radiazioni presenti.

Nato a Fonte Nuova, insegnante amatissimo presso l’UPE dove le sue lezioni di fotografia e cinematografia sono imprescindibile dottrina, direttore responsabile della rivista dell’Ass.ne Nomentana di Storia e Archeologia, collaboratore di associazioni culturali e istituti scolastici, Giorgio Moscatelli è un personaggio, una celebrità del territorio. Fondamentale l’apporto che rivolge nel valorizzarlo con documentari video (ricordiamo tra i tanti quelli su Mentana, sul Mito della Martire Tiburtina Sinforosa e sulla triade Capitolina) campagne fotografiche e progetti legati alle scuole che coinvolgono gli studenti, come ad esempio gli ultimi in ordine cronologico, con l’istituto tecnico Pisano di Guidonia o l’I.C.S. Giovagnoli e il liceo scientifico Peano di Monterotondo. Non per niente gli è stato conferito il riconoscimento di Tutor per la conoscenza del patrimonio storico, culturale e ambientale del Lazio.

Domenica sarà, perciò, un convegno eccezionale. Racconti da brivido, esperienze di ogni tipo e un notevole quanto inaspettato humour (il giornalista ama scherzare) saranno punto focale dell’incontro, corredato da alcune foto simbolo della travolgente carriera che apriranno un discorso legato proprio alla galleria mentanese.

Giorgio Moscatelli, infatti, vuole ancora una volta fare un dono ai concittadini tenendo un corso di fotografia con sede il Centro Arkade. Il corso partirà con la nuova stagione e nasce per aiutare quel pubblico numeroso che nell’era del digitale ha sviluppato un interesse sempre maggiore all’immagine. Rivolto agli appassionati di qualunque età, dilettanti o professionisti, il programma è vasto e prevede tecniche base e di approfondimento, composizione e stile, realizzazione di reportage e video, uscite all’aperto per esercitazioni di lavoro e post produzione. Soprattutto indicherà la strada verso l’emozione non solo da suscitare, ma da sentire.

Perché la fotografia è Arte, da rimarcare, una traccia indelebile che passa dagli occhi e attraversa il cuore. E Moscatelli ne è l’autore.

About the author

Promotrice di eventi culturali, ritrattista, scrittrice, presentatrice a tempo perso. Ama l’arte e la buona lettura, divora libri, film e serie di ogni genere. Un po’ misantropa, vive con due gatti e si dedica con passione da missionaria al sociale. Fonda "Hinterland – il free press del Nord Est" con la sua famiglia e ne è la direttrice editoriale.

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