Il “Canto della natura”, un’invenzione che fa… suonare la frutta!

Ha unito tre sue passioni Catalin Montanaro, diciannovenne eretino, studente in ingegneria delle telecomunicazioni all’Università di Roma “La Sapienza”, quando ha inventato il “Canto della natura“: la musica, la biologia e l’elettronica.

“La mia più grande passione è la musica – racconta Catalin – pratico quest’ultima sin da bambino iniziando con lo studio del clarinetto. Due anni fa ho fondato “Smile Orchestra”, un gruppo che ha nel suo repertorio musiche prevalentemente swing arrangiate o scritte dal sottoscritto. Una settimana fa abbiamo messo in scena al teatro “F. Ramarini” lo spettacolo di varietà brillante “Pane, Musica & Teatro in collaborazione con la Compagnia Stabile Teatro Eretino e c’è in cantiere un appuntamento all’Estate Eretina!. Il “Canto della Natura” nasce nel gennaio 2017 come progetto da portare alla maturità. Ho frequentato il corso di Elettronica presso l’IIS “Piazza della Resistenza” di Monterotondo. Nel 2016 insieme ad una professoressa dell’istituto “Piazza della Resistenza” ho fondato un corso rivolto ai ragazzi del biennio nel quale la professoressa si occupava di biologia e io mi occupavo di elettronica. Come detto in precedenza, amo la musica, quindi volevo costruire un qualcosa che unisse questi tre elementi. Il “Canto della Natura” è un dispositivo in grado di far “cantare” la frutta e verdura, mediante software e hardware realizzato dal sottoscritto”.

Che tipo di utilizzo può avere la tua invenzione?

“Il progetto nasce per scopi ludici ma approfondendo l’argomento ci siamo resi conto che può essere usato per gli ipovedenti o per ragazzi con disabilità: potrebbe essere associata ad ogni frutto una “nota musicale e loro potrebbero iniziare a comporre, creando un nuovo linguaggio musicale!”.

Dove hai presentato la tua invenzione?

“Il “Canto della Natura” è stato selezionato per essere esposto al Maker Faire 2017 di Roma riscuotendo, modestamente molto successo. Pensare che ogni due ore dovevamo cambiare la frutta perché veniva “suonata” in continuazione. Oltre a Maker Faire il progetto è stato presentato in diversi istituti scolastici del territorio per varie manifestazioni come: Open Day, Notte Bianca della Scienza, Erasmus+…”.

Il bello di inventare qualcosa?

“Secondo me inventare qualcosa al tempo d’oggi è una sfida perchè in questa era cosi tecnologica ormai sembra esistere tutto. La creatività è presente in tutti però non si può imporla, viene da se! Il bello del creare è vedere che tramite la tua invenzione le persone ne traggono gioia o conforto, io non ho inventato niente di particolare ma vi invito a riflettere alle grandi invenzioni che hanno cambiato e migliorato la vita dell’uomo”.

A cosa stai lavorando adesso?

“Adesso sto lavorando a un nuovo progetto, l’Acquario 3.0. Ovvero un acquario popolato interamente da pesci robot, questo sarà utile per studiare da vicino il comportamento dei pesci”.

About the author

Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

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